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Il ponte di Cantilàga

Segonzano

 

Cantilàga: si chiama così il ponte sull’Avisio, ai piedi del superbo maniero di Segonzano. E c’è pure una leggenda che spiega il perché di quel nome.

Il ponte, un tempo, era la disgrazia di tutti i mercanti e contadini che passavano di lì con i loro carichi di merce. Un drappello di guardie del castello, infatti, fermava tutti i carri o i muli, controllava le mercanzie e si faceva pagare il dazio.Ci fu chi tentò di passare di notte, col favore delle tenebre, ma gli sciocchi, pensando che gli sgherri fossero a dormire, continuavano a chiacchierare tranquilli e anche a canterellare, richiamando così l’attenzione dei dazieri.

- Làga i canti, quando te passi sul ponte!* – fu allora la raccomandazione che la gente del luogo si fece e da quel giorno il ponte venne chiamato appunto << Canti-làga >>.

*Lascia stare i canti quando passi sul ponte (il verbo lagar, nel vecchio dialetto trentino significa <<lasciare>>).