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Sito Archeologico Acqua Fredda e Museo Pietra Viva

Sito Archeologico Acqua Fredda Redebus

L’importante sito archeologico “Acqua Fredda” è un’area espositiva aperta tutto l’anno; risale alla tarda età del bronzo (XIII-XI sec. a.C.) ed ha riportato alla luce una batteria di nove forni fusori e altri strumenti per la lavorazione del rame.
L’Altopiano di Piné è una regione uniforme dal punta di vista geologico con una struttura vulcanica effusiva paleozoica. Nella colata lavica dei vulcani del Permiano fu sorpreso il Tridentino Saurus, il più antico rettile scoperto finora nelle Alpi meridionali. Anche qui l’avvicendarsi dei ritmi geologici fece il suo lavoro dando origine ad un “unicum” geografico con i suoi due laghi di origine glaciale e impetuosi torrenti. Poco più su, valicato il Redebus, in Valle dei Mòcheni, ecco il Museo Pietra Viva di S.Orsola. La classica sezione espositiva di minerali è arricchita da spunti etnografici con laboratori tematici sulla lavorazione preistorica del rame.
Periodo: tutto l’anno, consigliato da aprile a ottobre

DA NON PERDERE
• Panoramica sui laghi di Serraia e delle Piazze
• Il lago del Buse
• Il Passo del Redebus e i panorami del Lagorai
• La Malga Stramaiolo e il Rifugio Tonini
• Sito Archeologico Acqua Fredda - Area libera  per visite guidate Soprintendenza per i Beni Architettonici e Archeologici tel. 0461 492161
• Museo Pietra Viva di S.Orsola – visite su prenotazione è previsto un ticket d’ingresso  www.museopietraviva.it cell. 339 8159225