Per offrirti una migliore esperienza di navigazione, il sito utilizza dei cookies. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l'uso dei cookies.

Civezzano

Sorge su zona in parte collinosa e in parte di montagna

Civezzano sorge su un terrazzo glaciale affacciato sul torrente Fersina, a 7 chilometri a nord-est dalla città di Trento. Conta ben 26 paesini, sparsi su una zona in parte collinosa e in parte di montagna che si protrae verso sud sull’altopiano del Calisio orientale. In località Santa Colomba, attorniato da una fitta pineta, spicca il delizioso e piccolo lago omonimo che attrae, nei mesi estivi, molti turisti. Vicino al lago si trova il biotopo protetto "Le Grave". Da non perdere anche la chiesa di Santa Maria Assunta, con le pale di Jacopo da Bassano e l’organo di Bonatti del XVIII secolo.

Approfondimento
La zona di Civezzano raggiunse un periodo di grande stabilità e benessere in epoca romana e divenne un centro importante situato sul tragitto della strada Claudia Augusta Altinate. La sua fortuna continuò anche nell'alto medioevo in epoca longobarda. Entrato a far parte del principato vescovile di Trento (fino al XIX secolo) sul suo territorio sorsero parecchi castelli e fortificazioni. Nei secoli XI-XIV acquistò importanza economica per l'intensa attività estrattiva nelle miniere d'argento del Monte Calisio. Nel XVI secolo anche il centro di Civezzano beneficiò del rinnovamento architettonico promosso dal principe vescovo Bernardo Clesio in previsione del Concilio di Trento. Durante il periodo delle guerre napoleoniche per ben 4 volte fu attraversato dagli eserciti francesi.
Nel XIX secolo entrò a far parte, come tutto il Tirolo, dell'impero austroungarico e fu sede di vari uffici dell'amministrazione austriaca.
Sul territorio di Civezzano sorgono alcuni edifici di notevole interesse architettonico. Fra tutti spicca la Chiesa arcipretale di S. Maria Assunta, una delle più antiche e illustri chiese del Trentino, edificata dal principe vescovo Bernardo Clesio nel 1535-1538 sulle fondamenta di precedenti chiese romaniche e paleocristiane. Conserva preziosi affreschi del Rinascimento, 4 grandi pale con predelle di Jacopo Bassano e dei figli e un grande organo del XVIII secolo di Giuseppe Bonatti.
Castel Telvana, da pochi anni restaurato e sede degli uffici comunali, domina dall'alto il centro del paese. Di origine medievale, è stato più volte rimaneggiato e fa bella mostra di elementi cinquecenteschi e seicenteschi. Nel centro del paese, circondata da un bel giardino, si trova la settecentesca Villa Ranzi. Sull'antica strada romana, oggi conosciuta come "Strada dei Forti", ci si imbatte in un forte austroungarico recentemente ristrutturato e adibito a cantina vinicola privata.