ALTRI CASTELLI

Home > Il Territorio > Castelli > Altri castelli

Castello di Seregnano

TORRE DEL CASTELLO DELLA ROSA

Loc. Giovo
A Ville di Giovo ci si imbatte in una inaspettata costruzione di particolare interesse: la torre del Castello della Rosa, risalente al XIII-XIV secolo, fresca di restauro. La torre è in realtà quello che rimane della più ampia residenza nobiliare fortificata che apparteneva ai signori di Giovo, ministeriali del Principe Vescovo di Trento, i quali avevano come stemma nobiliare la Rosa. Anche l’annesso palazzo ed il casale sono quattrocenteschi. Il recente restauro consente di risalire i cinque piani della torre tramite delle scale in ferro (visitabile previo accordo con i proprietari).
Informazioni: A.p.T. Piné Cembra, tel. 0461683110

CASTEL BOSCO

Loc. Bosco di Civezzano
I pochi resti che rimangono di Castel Bosco, sul dosso che domina la piccola frazione di Bosco, nel comune di Civezzano, sono testimonianza della valenza strategica di questa zona: centrale punto di controllo sul territorio per la famiglia da Bosco che lo edificò, il castello divenne poi altrettanto importante per la famiglia Roccabruna, che se ne impossessò nel XIII secolo. Il castello visse la sua età dell’oro negli anni di massimo sviluppo dell’attività estrattiva sul monte Calisio (secoli XI-XIII). La sua decadenza è inevitabilmente legata al declino dell’attività estrattiva, alla fine del XIII secolo.

CASTELLO DI SEREGNANO

Loc. Seregnano di Civezzano
Si tratta di un altro possedimento della celebre famiglia dei Roccabruna: anche questo maniero, datato al XIV secolo, si erige in una splendida posizione panoramica, a guardia del Rio Silla. Il castello passò a Simone Guarienti all’inizio del XVI secolo, il quale operò consistenti lavori di restauro, e dal XIX secolo è proprietà dei Conti Consolati. L’architettura del castello è caratterizzata da due torri quadrangolari che recano ancora tracce dei fabbricati originari. Adibito ad abitazione privata, è oggi visitabile su permesso dei proprietari.
Informazioni: Conti Consolati, tel. 0461 858490

CASTELLO DI BELVEDERE

Loc. Baselga di Pine’
Del Castello di Belvedere, sulla sommità del "Dos de la Mot" (metri 1069 s.l.m.), rimangono oggi solo pochi ruderi: rimane però lo splendido panorama cui il castello deve il suo nome. Sappiamo che il maniero era già presente nel 1160, e che era sorto quale posto di guardia infeudato da Gandolfino di Fornace, della nobile famiglia dei Roccabruna. Menzionato l’ultima volta nel 1276, il castello fu distrutto alla fine del XIII o inizi del XIV secolo.  Sul rudere si narra un’oscura leggenda: l’ultimo feudatario, il terribile Jacopino, sarebbe stato decapitato dai pinetani in rivolta armati di falce, e ancora oggi nelle notti di luna un cavaliere mutilato si aggirerebbe al galoppo tra i sentieri alla ricerca della testa perduta. In realtà probabilmente il Castello fu acquistato dalla Comunità Pinetana (esisterebbe un documento datato 7 febbraio 1357) con l’intento di demolirlo.
Informazioni: A.p.T. Piné Cembra, tel. 0461 557028